VIA LARCHER-VIGIANI
SETTEMBRE  2006

 
Marmolada - Parete sud-ovest di Punta Penia.
Via aperta da Rolando Larcher e Roberto Vigiani nel 2001.
 
Prima ripetizione in libera:
Mario Prinoth e Bruno Pederiva in 12 ore nel 2005.
 
10 settembre 2006:
prima salita in libera tutto da capocordata in compagnia di Jenny Lavarda in 13 infinite ore.
 

 
...è già buio... sono con la frontale che cerco di mandar giù gli ultimi cucchiai di zuppa di asparagi... ma il pensiero del giorno dopo mi tiene lo stomaco stretto... niente appetito oggi... i pensieri volano sulle sequenze dei "biditi" che per le mie manone diventano "monoditi", ma non è questo che mi preoccupa, sono quei tiri di roccia gialla con appigli che possono staccarsi da un momento all'altro.
Niente paura, solo un bel salto di qualche metro, anzi più di qualche metro... gli spit sono un po' distanti, anzi... tanto distanti! Ma la paura è che cadendo potrei perdere la concentrazione e di conseguenza anche la motivazione, così da compromettere tutta la salita.
Sì, questa via mi ha proprio preso... mi sta dando una carica che ultimamente non avevo più ritrovato.
Questa via aperta da Larcher e Vigiani, su questo fantastico pilastro di 550 metri che arriva direttamente sulla Punta Penia a 3350 m, sta aspettando la prima salita tutta in libera e da capocordata. Ed io sono là sotto per provare a concludere un progetto iniziato qualche giorno prima.
Finisco la zuppa a stento ed esco dal bivacco Dal Bianco alla forcella d'Ombretta per vedere dov'è sparita la mia vittima: Jenny Lavarda, giovane coraggiosa ed inesperta, al confronto di una via così impegnativa. Ma sono comunque riuscito a convincerla ad accompagnarmi in questo lungo e faticoso viaggio. Sarà stato per l'entusiasmo che gli ho trasmesso, o sarà stata la balla che una via così è come fare arrampicata sportiva... basta solo immaginare una falesia sopra l’altra!
Intanto se l'è bevuta...
Avevo pensato subito a lei... per la sua ottima preparazione atletica ma sopprattuto per il dono della "testa dura" che possiede, poi il resto lo poteva imparare direttamente in parete, strada facendo.
C'è la luna piena, tutto è illuminato, e Jenny è seduta su un sasso che sta guardando incantata l'immensa parete sud della Marmolada.
...ahhhh, la vedi sì... questa bastionata... fa sempre una certa impressione guardarla eeeh! Questa parete è piena di storia, di vita vissuta. La mia specialmente, perché è qui che ho fatto la gavetta quando ero ancora un bocia.
Vedi qua... vedi là.. e per prima cosa gli mostro dove si trova la famosa nicchia del Pesce attraversata nell'81 da una via che credo sia uno dei passi più importanti di tutta la storia dell'alpinismo moderno.
Mi sembra di essere il nonno che racconta una favola alla nipotina, solo che qui è tutto vero, anche gli anni che passano e mi viene in mente quelle giornate godute e sofferte su questa parete.
...sai Jenny ...22 anni fa mi trovavo su quella linea, Tempi Moderni, è stata per me la prima via in montagna. Non sapevo niente, neanche dove mi trovavo e cosa stavo facendo! Proprio come te ora.
Ma è giusto così... se non lo fai ora che sei giovane, forte e un po' incosciente... quando mai?
...e poi ...e poi tre anni dopo sempre con Marco Sterni siamo tornati per fare il Pesce e quando siamo arrivati nella nicchia ho trovato un micro chiodino di alluminio che conservo ancora oggi nel cassetto dei cimeli!
...e poi ...e poi ho continuato a salire questa parete per altre linee, con un altro compagno che finalmente mi ha insegnato come ci si protegge quando non ci sono i chiodi sulla via. Con Marco ero abituato a non mettere niente tra una sosta e l'altra, se così si potevano chiamare "sosta" quella volta!
...ricordo quando un giorno eravamo appesi a tre lunghezze da terra e la sosta ci è venuta via. Lui, il mio amico, sempre molto prudente, ci ha salvato la vita con un micro nut messo all’ultimo secondo. Penso sempre a questo mio amico che tanta pazienza ha avuto per seguirmi nei miei sogni ed insegnarmi tutto quello che sapeva, ma che poi ha deciso di andarsene lasciandomi un vuoto che non può essere comparato nemmeno alla più aerea delle soste!
Forza Jenny... si è fatto tardi, torniamo dentro che domani la giornata sarà lunga ed io non ho più vent'anni, devo riposare.
Sono anche più pensieroso di una volta, eppure alle soste ci sono due bei spifferi spit! ...eh sì, abbiamo avuto culo quella volta là... e poi anche quell'altra... e quell'altra ancora...
Bubu          

 
LA "LARCHER-VIGIANI" IN MARMOLADA
 
La settimana dopo il Rock Master è stata, per quanto mi riguarda, molto ricca di forti emozioni. Mentre mi stavo allenando nella struttura ad Arco ricevo inaspettatamente una chiamata dal mio amico Bubu che mi chiede se domenica sono libera e disponibile ad accompagnarlo nella "Larcher-Vigiani" in Marmolada. Subito sono stata un po' sorpresa per questa sua richiesta e lì per lì anche un po' dubbiosa a causa della mia poca esperienza in montagna... e così dopo una gara andata a male decido di trascorrere una giornata diversa dal solito accompagnando Bubu nel suo obiettivo: il tutto organizzato per domenica 10 settembre!!!
Nel frattempo intanto io venerdì carica più che mai mi vado a chiudere il mio conto in sospeso: il mio primo 8c/c+ "Claudio Caffè" in Terra Promessa e guarda caso quando scendo in paese a festeggiare incontro proprio Bubu ad Arco che mi da già "quattro dritte" a riguardo della via... su cosa e non cosa devo portare e altri dettagli tecnici... ero già agitata all'idea di questa nuova esperienza!!
Sabato mi dirigo verso il Passo Fedaia dove abbiamo appuntamento e da lì nel pomeriggio prendiamo l'ovovia e ci facciamo una bella passeggiata fino al bivacco dal Bianco dove abbiamo trascorso la notte, pronti per partire belli freschi la mattina successiva!!!
Alla sera ceniamo ma cerchiamo di rimanere belli leggeri... Bubu ancora di più, e per la prima volta lo vedo senza la sua solita birra... cose da non credere!!! Lo vedo bello concentrato sul suo progetto, forse una delle poche volte così serio e motivato!!! Dopo cena esco dal bivacco per ammirare lo splendore della montagna... è uno spettacolo incredibile!!! Luna piena che illumina tutto ciò che ci sta attorno, la parete sud della Marmolada è illuminata a volte da piccole e fioche luci di coloro che bivaccano in parete, silenzio totale... per me è uno spettacolo che mi trasmette delle forti emozioni... mi è sembrato di tornare indietro di dieci anni quando andavo quasi tutti i weekend in montagna assieme ai miei genitori... mi mancavano queste emozioni!!! E' tutto uno splendore... mi siedo su un sasso lì al di fuori del bivacco e rimango ad ammirare la bellezza che mi offre la montagna per una buona mezz'ora ascoltando Bubu che mi racconta buona parte della storia della Marmolada con i suoi personaggi e le sue vie... uff!!! Lezione di alpinismo stasera... e così verso le 21.00 ce ne andiamo a letto per recuperare più energie possibili per il giorno successivo.
Alle 5 del mattino suona la sveglia e dopo un buon caffè, ci dirigiamo verso l'attacco della via... già appena svegliata mi sento strana... un po' nervosa e lo capisco subito perché faccio fatica a mandare giù qualsiasi cosa da mangiare... ho lo stomaco chiuso!!! Ahia, non sarò mica nervosa... e invece quando sono sotto alla via sono agitata perché non so cosa mi aspetta... ma cerco di tranquillizzarmi e di non far vedere a Bubu la mia agitazione perché oggi è lui che deve fare il "colpo" e io devo essere tranquilla per cercare di motivarlo e caricarlo il più possibile e di infondergli fiducia e tranquillità... anche se lui è già di suo super motivato!!!
Alle 7.00 si parte... come sempre in ritardo dalla nostra tabella di marcia... che dire, lui è sempre lento in tutto... io sempre in anticipo e frettolosa, lui il contrario di me... quindi vi lascio pensare... e così si parte per questa grande avventura...
Parto bella motivata e con tanta voglia di scalare, soprattutto dopo aver realizzato il mio progetto solo due giorni prima, anche se un po' agitata perché non so cosa mi devo aspettare e come reagirò a certe situazioni, ma nello stesso tempo anche tranquilla perché so di affrontare questa nuova esperienza con una delle poche persone in cui ripongo una fiducia incredibile. Ed è anche per questo che ho deciso di affrontare questa nuova avventura, perché sapevo che andavo con una persona in cui ripongo una grande fiducia e tanta stima, essendo stato lui ad insegnarmi e a farmi scoprire il meraviglioso mondo del dry-tooling. Quindi perché rinunciare anche a questa nuova esperienza?
E così i primi tiri filano via lisci, tra qualche spiegazione di manovre di soste, di assicurazione, di corde da tutte le parti che devo stare attenta che non si formino nodi, se no ne prendo di tutti i colori e di tanta ma tanta scalata in placca su una roccia meravigliosa... tutta a buchi... biditi, mododiti, tacche, svasi... di tutto insomma... di una completezza incredibile!!!
Dopo 5 lunghezze a vista però la fatica comincia a farsi sentire e comincio così a fare qualche riposino intermedio... ahia... però che bello scalare qui in montagna con il vuoto sotto di me!!! Che sensazioni incredibili!!! Nel frattempo Bubu scala via veloce e fluido e ad ogni tiro mi sorprende sempre più... ma quanta ne ha penso tra me... ma non dico nulla, lo lascio concentrato al suo obiettivo!!! ...quando facciamo l'ultimo tiro di 7b oramai è quasi buio... io non vedo praticamente nulla e comincio ad agitarmi un pochino... ma tengo duro fino alla fine, non voglio mollare per niente al mondo, ma ormai le avambraccia sono andate e la pelle delle dita è completamente esaurita!!! Concludiamo così la via alle 8 di sera, dopo ben 13 ore appesi alla parete, tra soste, manovre, bloccaggi, biditi e qualche risata tra di noi per le cazzate che combinavo non essendo una gran esperta di questo nuovo mondo.
Arrivati in cima al pilastro faccio i complimenti a Bubu per la realizzazione del suo progetto e sento dentro di me una soddisfazione incredibile per essere riuscita ad arrivare in cima, anche se con qualche riposo in più, a questa grande montagna che dentro di me ha sempre avuto un valore enorme. Ho iniziato a fare le mie prime esperienza di arrampicata in montagna e per me arrivare in cima a Punta Penia arrampicando è stata una soddisfazione incredibile.
Dopo ben 10 anni, sono ritornata ad affrontare la montagna... le mie esperienze in questo nuovo mondo sono state molto limitate, forse una o due vie in montagna sul quarto grado con mio padre quand'ero molto piccola, ma vi posso garantire che questa è stata in assoluto la mia prima grande esperienza in montagna. Ho riscoperto emozioni e sensazioni che avevo tralasciato da molti anni ma che ho ritrovato grazie a questa nuova esperienza... Sono stata molto contenta di aver avuto la possibilità di accompagnare Bubu in questo suo progetto e lo ringrazio per la sua grande pazienza che ha dovuto sopportare con me in quanto non molto esperta in materia. Mi sono divertita davvero molto... per un weekend ho staccato la spina dal mondo delle gare e di allenamenti e mi sono goduta il meraviglioso mondo della montagna come ai vecchi tempi... e per di più in ottima compagnia!!!
Jenny Lavarda          
     
"Via Larcher-Vigiani"
MARMOLADA
Relazione
 
Photogallery

            Fotografie di Fabio Dandri