DONNAFUGATA - PHOTOS
SEPTEMBER  2007

 
I'M SORRY, THE TEXT IS UNDER TRANSLATION
 
- Pronto… ciao Fabio son Bubu come xe?
- Ben… un po’ incasinà col lavor ma del resto tuto ben!
- Bon vado al dunque… sto fine setimana i da bel tempo… e… come te son messo per far due scati in Torre Trieste?
- Mmm… se pol far. Ma te digo subito che no go voia de far corde fisse, de stressarme con ciodi marzi e pendoli vari ed eventuali!
- Tranquilo… andemo su per la normale… femo qualche dopia e se proprio xe bel tempo femo qualche scato!
- Bon, basta che no sia come l’ultima volta in Jorasses che no go più voia!
- Dai… dai… dai… che te piasi… allora sabato matina fora del campegio alle 7 che andemo!
- Bon, ma chi vien a tenirte?
- Vien giovanni… el xe novo ma secondo mi el xe fato ben!

 
Partiamo regolari!
 
- Ma… dove xe giovanni?
- El xe in baul.
- Te me ciol pel cul?
- No Fabio… sto giro xe casin… semo solo in due!
- Eee… giovanni?
- Iera un scherzo… giovanni xe el trabicolo che go fatto in sti giorni!
- Oooh… de novo quel afar per star fora della parede?
- Siii… ma non el xe tropo grande… el ga solo due zate de 4 metri!
- Ma ti te son fora!
- No... ti te sarà fora… e fora de parede!
- Bon vara… basta che no me fazo mal! Ma… chi te tien?
- Eeeeh… ti no!
- Come mi?
- Sì… non te se ricordi… come quella volta in Lavaredo sulla Couzy!
- Huuu… che stress!
- Ma dai, el stress xe mio… che se svolo… con tuto quel lasco me cago 'dosso!
- No… te ricordo che mi son tacà sul trabicolo… e se te svoli… la tua costruzion me venierà in testa!
- Bon adesso no stemo dramatizar… no devo svolar e po' bon… ma te vederà che foto che vien fora!
- Bon… bon… imaginavo mi che iera qualcosa de strano anche sta volta!

 
Tutto bene, come da programma, saliamo lungo la via di discesa della torre e poi attraversiamo alla secondo cengia per raggiungere la base del tiro di 8a, quello da fotografare!
Inizio a montare il triangolo… porca miseria… qua sembra più grande di quello che credevo!
 
- Bon Fabio… tutto pronto, prepara la machina e te pol salir per la fissa mentre mi scalo e te me fa sicura… te racomando, dame abastanza corda che za xe duro per conto suo!
- Haaa… ti te son fora… e mi più de ti a seguirte! Non far cazzade!
Speremo che tegni quei pai in aluminio… se no me tiro una musada sula parede…e spaco anche le machine fotografiche!
- Tranquilo, lo go fato con le mie man!
- Bon… che dio ne la mandi bona!

 
Così mentre io scalo Fabio fa le foto e nello stesso momento mi assicura con un gri-gri in vita, fino ad un istante in cui sentiamo un “crak” seguito da un urlo di spavento da parte di Fabio!
Il seggiolino di legno che avevo preparato per lui, per stare più comodo appeso, si è spezzato!
Madonna che spavento…!
 
- Te vedi Fabio, per fartelo leger in legno compensato el se ga roto! Ma quanto che te pesi?
- Va in mona… va in mona… basta che 'desso non se rompi quel afar che xe sora de noi!
- Tranquillo quel xe per fin tropo pesante… per la prossima volta per alegerirlo lo sbuso come un criel. Voio rivar sotto i 5 chili!

 
Finiamo la giornata con una luce e un tramonto incredibile, poi scendiamo al rifugio per un boccone, un paio di birre a testa, qualche risata su quello che è successo e poi a nanna che il domani è sempre più duro del giorno prima!
 
Come ogni volta, a partire dal Pakistan nel 2001, con Fabio mi sono sempre divertito ed il lavoro fatto assieme è sempre stato ottimo, con tanta passione; io mi fido di lui come lui si fida di me… per fortuna!
Per stare appeso quattro metri fuori dalla parete su un cordino da 7 mm, con seicento metri di vuoto sotto il culo, scattare delle foto e nello stesso momento fare sicura ad uno esigente come me… beh… bisogna essere proprio suonati!
Bubu          
 
 
DONNAFUGATA

AUGUST  2007

 
Aperta da Christoph Hainz e Roger Schali nell’estate del 2004, 750m, 7a/A2.
 
5 agosto 2007, prima ripetizione in libera di Mauro Bubu Bole, diff.:
4a - 50m; 5a - 50m; 5a - 50m; 5a - 50m; 6b - 25m; 6c - 45m; 6b+ - 25m; 7b+ - 30m; 6b - 25m; 7a - 40m; 6a - 30m; 6b - 30m; 7b - 30m; 6b+ - 45m; 8a - 45m; 6c - 50m; 7a - 25m; 7b - 25m; 6a - 40m; 5a - 50m; 6a - 40m; 6a - 40m; 5a - 50m.
 

 
A fine giugno mi arriva un sms da Ines Papert: bubu... dolomites? Lei mi conosce da tempo, ci sentiamo spesso, per cui sapeva che di sicuro avevo qualcosa in testa per l’estate! Eh sì... il cappello del mago è sempre pieno di bei progetti! Tirarli fuori è facile ma poi per realizzarli bisogna trovare la motivazione giusta e soprattutto il compagno ideale, se poi è una donna... be’... allora è il massimo!
Allora le rispondo: cara Ines avrei un bel progetto che potremmo provare in libera, ma non so se sia fattibile, però non si può dire fino a quando non ci mettiamo le mani! Sulla Torre Trieste c’è una linea molto bella di Hainz che ha del misto tra libera e artificiale. Il tutto scritto naturalmente nel mio ristrettissimo inglese.
Nel 2004 quando con Christoph ci siamo incontrati sotto la torre mentre stavo aprendo la via che ho dedicato a Patrik Berhault, lui aveva appena terminato la sua e tra una battuta e l’altra gli avevo chiesto quando sarebbe ritornato a liberarla. Esausto dalle polemiche sorte nel frattempo riguardo - sempre - questi benedetti spit, mi rispose che non gli interessava ritornare da queste parti e che se avevo voglia potevo pure provarla a liberarla io. Dirmi così... è come mettere un fazzoletto rosso davanti al toro!
Detto fatto! Appuntamento con Ines per i primi di luglio al parcheggio.
Per il primo tentativo decidiamo di bivaccare sulla prima cengia, poi il giorno seguente proviamo qualche tiro sopra ma non arriviamo in cima. Un giorno di riposo e poi ripartiamo per riprovare la prima parte del giallo, non troppo solido! Ci sono dei tratti, per fortuna corti, dove non sai che appigli tenere in mano o meglio, quali spingere in dentro!
Volevamo riprovare tutti i tiri fatti scambiandoci il comando per vedere la differenza nel farli da capocordata, che non è poca con quel tipo di roccia, anche a causa del forte attrito su certi tiri.
Nel primo tentativo ero riuscito a fare tutto a vista o flash, per metà lunghezze però ero ovviamente da secondo, meno quella strepitosa - per bellezza - quindicesima lunghezza dove si scala su una placca grigia verticale con goccette. Ero da capocordata in questa e, prima di mollare ho provato di tutto, anche a scalare con il bordo esterno delle scarpette per avere più sostegno perché ovviamente ne indossavo un paio comode, solamente tre numeri più piccole invece di cinque! Però non c’è stato verso, mi sono arreso... avevo i polpastrelli insanguinati e gli avambracci gonfi come meloni!
E così il terzo giorno arriviamo nuovamente alla prima cengia, tutto sembra memorizzato, anche se non sai mai cosa ti può rimanere in mano, pensando sempre al giorno della libera integrale.
Poi lei se ne va in Canada per lavoro ed io non riesco a combinare con nessuno per andare sulla via a provare la parte alta.
Poi a fine luglio ci ritroviamo per altri due giorni per vedere gli ultimi tiri e riprovare quel quindicesimo tiro (il più duro).
Ecco che qua iniziano per entrambi i dubbi su una possibile salita in libera in un solo giorno, la via è veramente lunga e ci sono quelle ultime lunghezze prima del pilastro finale dove non bisogna sbagliare sequenza, e poi c’è sempre quel pensiero che si spacchi qualcosa!
Mi sentivo pronto per provarla tutta dal basso, ma lei aveva i suoi impegni; il tempo era buono per il fine settimana, ma ecco il grande problema: chi mi avrebbe accompagnato? Uno forte oppure uno veloce con i Jumar?
Ci sono 23 tiri fino in cima e le ore di luce sono quelle che sono.
Telefona di qua e di là ma non trovo nessuno e poi, come al mio solito, mi sveglio sempre all’ultimo momento. Mi viene in mente un nome: Gabriele Gorobey, ventenne climber triestino. Di scalatori ne ho visti tanti ma di così pieni di talento e “che vedono un po’ più in là” ne ho conosciuti veramente pochi! Questo bocia un giorno ha fatto un grande sbaglio: mi ha chiesto se un giorno lo avessi portato a fare una via in montagna come sua prima esperienza.
Il giorno è arrivato!
Lo chiamo subito (il giorno prima) per provarla sabato 4 agosto (il giorno dopo), ma mi risponde che non poteva perché aveva già un impegno con la morosa, ma che per domenica sarebbe stato libero, senza però fare troppo tardi perché il lunedì mattina, alle 5, avrebbe dovuto partire per andare a lavorare a Bologna.
Tranquillo... gli rispondo... siamo a casa per cena! Alle 19.30 eravamo in cima alla Trieste dopo 13 ore e 30 di scalata, inaspettatamente nella nebbia, con una frontale che non mi vedevo i piedi a cercare le doppie della discesa normale che avevo fatto vent’anni prima! Poche volte nella mia vita ho tribolato così tanto per scendere da una montagna, per poi arrivare all’1.30 alla macchina, il tempo di una birra e in viaggio verso Trieste.
Tranquillo gli dico... dormi pure che io ti porto a casa in tempo per Bologna!
Non sono neanche arrivato ad Agordo che già vedevo elefanti per la strada dalla stanchezza! Alla fine mi ha portato a casa lui, mentre io sognavo di essere ancora nella nebbia a cercare le doppie!
Alle 5.30 del mattino eravamo a casa. Non so come ha fatto a rimettersi in viaggio per andare fino a Bologna. Mentre io dopo qualche ora sono partito per Gressoney dove avevo una conferenza.
Eravamo in piedi dalle 3.30 del mattino, partiti dal parcheggio abbiamo attaccato alle 6 e lui mi ha seguito come un razzo per 13 ore e mezza fino in cima! Per fortuna non sono mai caduto, altrimenti non lo so se psicologicamente avrei retto per riuscire in giornata.
E sì... vent’anni sono vent’anni, però la testa che ha questo ragazzo non è data dall’età... così si nasce!
 
Adesso tocca a Ines che dopo ancora qualche giorno di perlustrazione sarà pronta per ripeterla e io la seguirò come un razzo!
 
Però non so come fare per convincere Fabio Dandri a venire sulla Torre per fare delle foto perché l’ultima volta che mi ha seguito doveva essere definitivamente l’ultima! Ormai sa che quando gli dico "è tutto semplice"... questa è una grossa balla! Sarà meglio che neanche gli accenno che ho in mente di mettere un triangolo che sporge 4 metri dalla parete per fotografare quella spaziale placca del quindicesimo tiro!
Bubu          
     
"Donnafugata"
TORRE TRIESTE
(Civetta, Dolomiti)
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